EasyPeasy, ex Ubuntu eee, è una distribuzione basata su Ubuntu 8.10 ottimizzata per il piccolo Asus EEEPC.
Per prima cosa scaricate l'iso dal sito. Per installare EasyPeasy sul EEE si può procedere in 2 modi:
Per chi volesse intraprendere il primo metodo è sufficiente bruciare la iso, collegare il lettore all'EEE e seguire la guida dalla voce Installazione.
Per chi, invece, vuole seguire il secondo punto (quello che ho fatto io ) passi al punto seguente.
E' necessario disporre di una pen usb da almeno 1 Gb (meglio se superiore) e del software UNetBootin nella sua versione Custom per EEE.
| OS | File |
|---|---|
| Linux | unetbootin-eeeubuntu-linux-xxx |
| Windows | unetbootin-eeeubuntu-windows-xxx.exe |
Per istruzioni su come installare ed usare UNetBootin sotto Linux fare riferimento a questa guida.
Con Windows è sufficente:
Ora che la pen usb è pronta possiamo passare all'installazione.
Collegare la pen usb all'EEE ed accenderlo.
Se il BIOS è già impostato per partire da chiavetta basta attendere il caricamento del sistema.
In caso contrario sarà necessario preme Esc per visualizzare il menu di boot e poi selezionare la pen usb.
All'avvio si presenterà una schermata con delle voci, selezionare “Prova ubuntu senza installare…”.
Dopo aver premuto Invio il pc inizierà a caricare la live di EasyPeasy.
Una volta caricato il tutto si presenterà una schermata simile a questa:
Sotto la voce Amministrazione dovreste trovare l'icona con scritto Install, cliccatela.
Si consiglia di lasciare attiva la connessione a internet, in questo modo durante l'installazione verranno aggiornati i pacchetti e verà gestito correttamente il supporto per la lingua italiana.
Sia che decidiate di lasciare un'eventuale installazione di Windows, sia che decidiate di usare interamente il disco SSD, eseguite il partizionamento manualmente.
| Mount Point | Partizione |
|---|---|
| “/“ | 5 Gb |
| ”/hoime” | 10 Gb |
Non installare alcuna partizione di swap ed ignorare il messaggio che avverte della mancanza di tale partizione (a meno che non abbiate meno di 1GB di RAM).
Al termine dell'installazione riavviate e rimuovete la usb pen.
L'installazione è teminata, ora inizia il lavoro vero .
Fortunatamente EasyPeasy e Ubuntu Remix vengono già dotati di Adam Kernel, ossia quello studiato per netbook.
Questo facilita molto il compito perché non sarà necessario doverlo installare al posto del Kernel Generic.
Se doveste sperimentare problemi con la Wi-fi potete procedere in uno dei seguenti modi:
Ovviamente un metodo esclude l'altro.
Aprire una finestra del terminale e digitare
sudo gedit /etc/apt/sources.list
Inserire in fondo la seguente riga
deb http://apt.wicd.net hardy extras
Salvare ed uscire, sempre nel terminale digitare
wget -q http://apt.wicd.net/wicd.gpg -O- | sudo apt-key add -
per aggiungere le chiavi criptografiche del repository. Dall'interfaccia andiamo in Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic ed installiamo wicd. Network-manager sarà disinstallato automaticamente verrà persa temporaneamente la connessione wi-fi se attiva. Ora riavviate e tutto dovrebbe essere Ok.
Aprire una finestra del terminale e digitare
sudo gedit /etc/apt/sources.list
Inserire in fondo le seguenti righe (Repository)
deb http://ppa.launchpad.net/network-manager/ubuntu intrepid main deb-src http://ppa.launchpad.net/network-manager/ubuntu intrepid main
Salvare ed uscire, sempre nel terminale digitare
sudo apt-get update sudo apt-get upgrade
In alcuni casi uno o l'altro non fa differenza.
Se volete gestire anche le VPN e i modem per le connessioni a banda larga (GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA) la scelta è obbligata, bisogna usare Network Manager.
WICD ha una sensibilità maggiore nel trovare le reti wi-fi ma purtroppo non supporta VNP e modem 3G .
Infine, dopo aver aggiornato Network-Manager od installato WICD, aggiorniamo il pacchetto linux-backports-modules-intrepid-eeepc.
Questo pacchetto è specifico per il kernel Adam (per intrepid) e non fa altro che aggiornare, sovrascrivendoli, alcuni moduli del kernel Adam.
Per poter installare il pacchetto bisogna abilitare (anche solo temporaneamente) i backports e cioè in Amministrazione > Sorgenti software > Aggiornamenti mettere il segno di spunta ad Aggiornamenti non supportati (intrepid-backports); oppure aggiungere in /etc/apt/sources.list queste 2 righe:
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-backports main restricted universe multiverse deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-backports main restricted universe
e poi installare il pacchetto digitando da terminale:
sudo apt-get install linux-backports-modules-intrepid-eeepc
Dopo il riavvio la wi-fi dovrebbe funzionare perfettamente.
Aprire una finestra del terminale e digitare
sudo gedit /etc/fstab
Sostituire su tutte le linee presenti relatime con noatime ed aggiungere le linee
tmpfs /tmp tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0 tmpfs /var/tmp tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0 tmpfs /var/log tmpfs defaults,noatime,mode=0755 0 0 tmpfs /var/log/apt tmpfs defaults,noatime 0 0
[OK] senza altre scritte prima della spalsh.
Lo riporto per completezza.
Da terminale
sudo gedit /etc/init.d/rc
e sostituire
CONCURRENCY=none
con
CONCURRENCY=shell
Per poter gestire la combinazione Fn + F2 e la scalabilità della frequenza è necessario far caricare alcuni moduli del kernel all'avvio.
Da terminale
sudo gedit /etc/modules
Aggiungere le righe
pciehp pciehp_debug=1 pciehp_force=1 p4_clockmod
Salvate.
Se, come descritto nel passaggio precedente, avete aggiunto il modulo p4_clockmod a /etc/modules ora potrete abilitare il Supporto alla Scalabilità della Frequenza della CPU.
Aprire il terminale e digitare
sudo gedit /etc/init.d/rc.local
Aggiungere in fondo
echo 562000 > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_min_freq echo ondemand > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
In questo modo la CPU partirà in modalità ondemand.
| Modalità della CPU | |
|---|---|
| Modalità | Spiegazione |
| performance | Massima Potenza |
| conservative | Consumo Ridotto |
| powersaving | Minimo Consumo |
| ondemand | Varia al variare della necessità |
Se desiderate che la CPU parta di default con una modalità diversa da ondemand, nella riga
echo ondemand > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
sostituite ondemand con la modalità che preferite presa dalla tabella riportata sopra.
| Combinazione | Funzione | Stato dell'arte | Dopo Tweak |
|---|---|---|---|
| Fn + F1 | Sospensione | Funziona | |
| Fn + F2 | Wi-Fi | Non Funziona | Funzionerà con notifica |
| Fn + F3 Fn + F4 | Luminosità | Funzionano senza OSD | Funzionerà anche OSD |
| Fn + F5 | Display / Monitor Esterno | Devo ancora testare | |
| Fn + F6 | Monitor Risorse | Non funziona, nessuna azione | Sarà programmabile |
| Fn + F7 | Mute | OSD Corretto ma Non Funziona | Funzionerà |
| Fn + F8 Fn + F9 | Volume | Funzionano con OSD |
Per sistemare i problemi con i tasti funzione installeremo il pacchetto Eee-control. Come prerequisito dovremo, però, disinstallare il pacchetto eeepc-config perché andrebbe in conflitto. Per fare questo apriamo il terminale e scriviamo
sudo apt-get remove eeepc-config
Purtroppo nel repository Array toviamo solo la versione 0.8.3 quando sul sito siamo già alla 0.9.x quindi lo installeremo dal .deb scaricato da qui.
synaptic come descritto al punto 7 delle Ottimizzazioni nella guida di vinboy.
Per installarlo aprite una finestra del terminale e andate nella cartella dove lo avete salvato (probabilmente /home/<nome utente>/Scrivania) e digitate
dpkg -i eee-control_0.9.x_all.deb
Ora che il pacchetto è installato dobbiamo mandare in esecuzione automatica l'applet, quindi andiamo in Preferenze > Sessioni premere +Aggiungi ed inserire, alla richiesta “Comando:“, la voce eee-control-tray. In alternativa possiamo lanciare l'applet dall'icona nel menù Strumenti di Sistema oppure digitando da terminale il comando eee-econtrol-tray per eseguire le modifiche nei settaggi del programma.
Durante l'installazione di eee-constrol viene modificato il file /etc/modules a cui viene aggiunta la voce pciehp che avevamo già provveduto ad inserire noi con parametri più specifici.
Per sistemare questa cosa aprire una finestra del terminale e digitare
sudo gedit /etc/modules
Il file si presenterà più o meno in questo modo
pciehp pciehp pciehp_debug=1 pciehp_force=1
la prima voce, ossia quella dove viene semplicemente chiamato il driver, deve essere commentata
# pciehp pciehp pciehp_debug=1 pciehp_force=1
Eee-control aumenta la luminosità massima del display ma io consiglio di disabilitare questa funzione per evitare il “blinking” che si nota nell'aumentare e diminuire la luminosità. Per disabilitare l'aumento di luminosità basta eseguire il seguente codice da terminale
sudo gedit /usr/lib/python2.5/site-packages/EeeControl/models.py
e sostituire nella sezione relativa al proprio modello (per il 900: class EeePc900) la riga:
self.extended_brightness = True
con la riga
self.extended_brightness = False
Ora che abbiamo concluso l'installazione di eee-control possiamo risistemare ciò che è stato tolto a EasyPeasy. Installare i seguenti pacchetti
sudo apt-get install libcpufreq0 cpufrequtils sudo apt-get install python-smbus i2c-tools libi2c-dev sudo apt-get install gnome-icon-theme-colors-brave
e riavviare.
Dopo il riavvio andate in Preferenze > Aspetto e settate tutto su EasyPeasy poi salvate la combinazione personalizzata con il nome che preferite.
Riavviate nuovamente.
Se dopo il riavvio vi trovate il logo di Ubuntu al posto di quello di EasyPeasy nell'angolo superiore sinistro procedere come segue
ln -s /usr/share/easypeasy/icons/gnome/24x24/places/distributor-logo.png /usr/share/icons/gnome/24x24/places/distributor-logo.png
Dopo un riavvio dovrebbe essere tornato tutto Ok.
Ecco come fare per utilizzare al meglio i drivers audio già presenti regolando correttamente la sezione audio, in particolare il microfono, e far funzionare correttamente Fn + F7.
Per prima cosa regolare il mixer audio HDA Intel (Alsa Mixer) impostando il microfono corretto, cioè quello frontale. Per fare ciò
Dopo aver sistemato il mixer regolare le preferenze audio, da Preferenze > Audio impostare i parametri come riportato nel box seguente.
Eventi Sonori:
Riproduzione Audio: ALSA - Advanced Linux Sound Architecture
Musica e filmati:
Riproduzione Audio: ALSA - Advanced Linux Sound Architecture
Audioconferenza:
Riproduzione Audio: ALSA - Advanced Linux Sound Architecture
Acquisizione audio: Server audio PulseAudio
Traccie predefinite del mixer:
Dispositivo : Realtek ALC662 rev1 (OSS Mixer)
Volume
Per migliorare la qualità dell'acquisizione con il microfono in Skype andate su Preferenze > Selettore di sistemi multimediali ed impostare i parametri come riportato nel seguente box.
Uscita predefinita:
Plugin: ALSA Advanced Linux Sound Architecture
Dispositivo: Predefinito
Pipeline : Alsasink
Ingresso predefinito:
Plugin : PulseAudio Sound Server
Dispositivo: ALSA PCM on front: 0 (ALC662 Analog) via DMA
In alternativa, se il risultato ottenuto con il microfono utilizzando skype non è soddisfacente, settare i parametri di Audioconferenza in Preferenze > Audio come riportato nel seguente box.
Audioconferenza:
Riproduzione Audio: ALSA - Advanced Linux Sound Architecture
Acquisizione audio: HDA Intel ALC662 Analog (ALSA)
Per correggere il problema con la combinazione Fn + F7 andate sull'icona del volume nell'Area di Notifica premere il tasto destro del mouse e selezionare Preferenze.
Selezionate come dispositivo Realtek ALC662 rev1 (OSS Mixer) e come canale Volume.
Ora la funzione mute dovrebbe funzionare.
Vista la fatica fatta per settare il microfono al meglio, vediamo anche come poterlo utilizzare.
Dopo aver aperto Skype spostarsi in Opzioni > Dispositivi Audio ed impostare i parametri come mostrato nel box seguente
Ingresso audio: HDA Intel (hw: Intel,0) Uscita audio : pulse Suoneria : pulse
Inoltre deselezionare “Permetti a Skype di regolare autonomamente i livelli del mixer”.
Audioconferenza:
Riproduzione Audio: ALSA - Advanced Linux Sound Architecture
Acquisizione audio: HDA Intel ALC662 Analog (ALSA)
Ubuntu ha un problema nel riconoscimento del livello critico della carica, essendo settato molto basso a volte accade che il sistema si spenga prima di aver terminato l'azione prescelta per il raggiungimento del livello critico (spegnimento, stand-by, …) con conseguente perdita di dati. Questo accade perché tali azioni sono legate al tempo residuo stimato che è molto impreciso.
Per risolverlo digitare da terminale
gconf-editor
E poi nel percorso Apps / Gnome-Power-Manager / Thresholds modificare i valori come segue
Infine nel percorso Apps / Gnome-Power-Manager / General deselezionare alla voce
Questo serve ad eseguire notifiche ed azioni prescelte per i livelli critici di carica della batteria non sul tempo stimato ma sulla percentuale di carica.
Una cosa che può tornare comoda se decidete di non lavorare con l'interfaccia “Remix” può essere comodo avere una combinazione di tasti che porta in fullscreen qualsiasi applicazione.
Da terminale
gconftool-2 --set /apps/metacity/window_keybindings/toggle_fullscreen --type string "<Alt>F11"
ed avremo attivato la combinazione Alt + F11 per massimizzare ogni applicazione.
Linux dispone, oltre ai comandi da linea di comando (Terminale), di un Gestore degli Archivi Compressi integrato nel' interfaccia utente. Vediamo come “insegnare” l'uso dei files .7z al Gestore Archivi. Da terminale digitare
sudo apt-get install p7zip-full
e poi
sudo apt-get install p7zip-rar
In questo modo il Gestore Archivi potrà gestire anche i files .7z, .7zip e .rar.
Vediamo ora come installare un client che sappia gestire un VPN con un server OpenVPN. Da terminale digitare
sudo apt-get install openvpn openvpn-blacklist
Con questo abbiamo installato il motore di gestione di OpenVPN, ora è necessario fornirgli un'interfaccia utente. Non esistendo il corrispondente di OpenVPN_GUI di Windows, ho optato per gestire la cosa tramite il Network Manager. Quindi da terminale scriviamo
sudo apt-get install network-manager-openvpn
Riavviate per rendere attivo il nuovo modulo nel Network Manager.
Andate nella home del vostro utente e create la cartella che dovrà contenere i vostri files di configurazione della VPN
cd /home/<nome utente> mkdir .openvpn
Se dovete gestire più VPN il mio consiglio è quello di creare una sotto cartella in .openvpn per ogni VPN.
Poiché lo scopo di questa guida non è spiegare il funzionamento di OpenVPN e dei files che servono per la configurazione, si suppone che i files
| Files Configurazione OpenVPN | |
|---|---|
| File | Descrizione |
| ca.crt | Certificato del Server (il nome può anche essere diverso) |
| <user>.crt | Certificato Utente |
| <user>.key | Chiave Utente |
| <nome>.ovpn | File Di Configurazione |
siano già in vostro possesso.
Copiate i sopra citati files nella cartella /home/<nome utente>/.openvpn/ se avete una sola VPN o /home/<nome utente>/.openvpn/<nome vpn> se ne avete più di una.
Ora possiamo procedere con l'import del file di configurazione nella sezione VPN del Network Manager.
Click con il tasto sinistro sull'icona di Network Manager nell'Area di Notifica, Connessioni VPN > Configura VPN…
Nella finestra che appare selezionare Importa.
Selezionate il file .ovpn che desiderate importare.
Si aprirà una finestra con alcuni dati precompilati, è necessario impostare Certificato Utente, Certificato CA e Chiave Privata rispettivamente a <user>.crt, ca.crt e <user>.key presi dalla cartella che li contiene.
Al termine premete Ok e la VPN è pronta per essere usata.
Per alcuni versi Ubuntu Remix presenta un parco software potenzialmente migliore di EasyPeasy.
Quindi vediamo ora come quali applicativi installare per portarlo al medesimo livello (e oltre
)
| Ubuntu Remix | |
|---|---|
| Software | Descrizione |
| rhythmbox | Player multimediale con possibilità di straming dalla rete |
| f-spot | Gestore di gallerie fotografiche |
| fbreader | Lettore di PDF e eBook |
| Aggiuntivi | |
| Software | Descrizione |
| mc | MidNight Commander |
| gimp | Editor Immagini come PhotoShop |
| mirage | Visualizzatore di immagini |
| gThumb | Visualizzatore di immagini ACDSee Style |
| vlc | Player multimediale orientato ai filmanti |
| amsn + plus | Messenger per Linux |
GIMP (GNU Image Manipulation Program) è un programma di foto ritocco che permette di creare e modificare immagini bitmap. Un utilizzo tipico include la creazione di grafici e loghi, ridimensionamento e cropping di foto, alterazione o ritocco dei colori, unione o sovrapposizione di molte immagini in una sola, eliminazione di particolari non desiderati e conversione tra formati. GIMP può essere anche usato per creare semplici immagini animate nel formato GIF. Viene spesso usato come sostitutivo del programma commerciale Adobe Photoshop, più usato nel settore professionale per la modifica e la stampa di immagini digitali (anche se GIMP non è un clone di Photoshop).
Da Terminale
sudo apt-get remove libgimp2.0
Rispondere S alla richiesta di disinstallazione di xsane. Al termine digitare
sudo apt-get install gimp gimp-data
Ora che GIMP è installato possiamo reinstallare xsane
sudo apt-get install xsane
Rhythmbox è un media player originariamente ispirato ad iTunes ed usa la piattaforma GStreamer. Offre diverse caratteristiche avanzate come Gestione della Libreria Musicale, Modifica delle Informazioni delle Tracce, Creazione di Playlist, Ripping di Brani Musicali, Masterizzazione CD Audio, Visualizzazione Copertine Album, Visualizzazione Testi Brani e Supporto Last.FM. Per maggiori dettagli vedere qui.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install rhythmbox
F-Spot è un gestore di immagini per piccole gallerie fotografiche personali. Fra le sue funzionalità troviamo un Foto Editor, Possibilità di Correggere Contrasto e Colori, Possibilità di Creare Photo CD e Possibilità di Esportare su Web (Flickr, Picasa, ecc) le gallerie fotografiche.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install fspot
FBReader è un lettore di e-book. Fra i formati supportati troviamo i più classici PDF, HTML, RTF, Testo (Txt), CHM seguiti da ePub, FictionBook, Plucker, PalmDoc, zTxt, TCR, OEB e Mobipocket (senza DRM).
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install fbreader
Midnight Commander è un file manager per sistemi Unix e Unix-like ed è un clone di Norton Commander.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install mc
VLC Media Player è un media player che supporta nativamente la maggior parte dei codec audio e video, formati file come DVD, VCD e vari protocolli per lo streaming. I codec di tutti i formati audio e video sono presenti nel file di installazione del programma. Può essere utilizzato anche come server per trasmettere in stream, in unicast o in multicast su IPv4 o su IPv6 su un network a larga banda.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install vlc
Mirage è un visualizzatore di immagini leggero ma dalle grandi potenzialità. Supporta i formati png, jpg, svg, xpm, gif, bmp, tiff, ed altri, gestisce Slideshow e Thumbnail, può Ruotare, Zoomare, Ridimensionare, Salvare, Cancellare e Rinominare le immagini.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install mirage
gThumb permette di navigare tra le immagini, che possono essere organizzate in cataloghi, o visualizzate in modalità slideshow (presentazione), permette di creare segnalibri sulle cartelle e sui cataloghi e di aggiungere commenti alle immagini. Permette anche di acquisire le immagini direttamente dalle fotocamere digitali (via gPhoto).
Permette inoltre operazioni sulle immagini: copia, spostamento, cancellazione, stampa, zoom, conversione del formato oltre a semplici operazioni di image editing: rotazione, ridimensionamento, cropping e aggiunta di filtri alle immagini (regolazione di colore, luminosità e contrasto) gThumb può esportare album fotografici su web applicando vari template in maniera semplice: permette in tal modo di poter caricare gli album su siti web in maniera molto semplice.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install gthumb
aMSN è un programma di messaggistica istantanea che utilizza il protocollo di comunicazione MSN, creato nativamente per MSN Messenger (diventato ora Windows Live Messenger) di Microsoft. Il motivo per il quale è stato creato era quello di assistere i nuovi utenti del sistema operativo GNU/Linux abituati al programma Windows Live Messenger di Microsoft, disponibile solo per Windows e, in versioni datate, anche per Macintosh.
Per installarlo aprire il terminale e digitare
sudo apt-get install amsn
Per quanto riguarda il corrispondente di messenger plus seguite le istruzioni riportate qui
Un po' di creatività